Il dito nel nozzles

Il dito nel nozzles

15 Gennaio 2019 0 Di J

Ah le stampe non consistenti (o meglio identifica come nozzle intasato)! un nemico che ho combattuto a lungo e sembra essere ritornato più forte che mail.

Un nozzle nero!

Volevo provare per curiosità il nozzle in hardened steel che sembra abbia un ottima resistenza all’abrasione dovuta all’uso di filamenti caricati con altri materiali tipo fibre di carbonio o fibre di bambù.
Ho quindi ordinato e montato la sua versione “povera” della triangle lab.

Le informazioni assimilate nel tempo

a volte mi capita di guardare dei video e di assimilare passivamente informazioni, uno degli youtuber che seguo spesso è Thomas Sanladerer, con il suo canale dedicato alla stampa 3D.
Mi è capitato di vedere una sua intervista alla E3D e ho captato in questa dichiarazione…

BIP!  – cervello system – “l’informazione è stata registrata con successo, tireremo fuori questo dato in maniera casuale prossimamente”

Torniamo ai nostri giorni…

Arrivato il pacco dalla Trianglelab, analizziamo il contenuto…

I prodotti sembrano di ottima fattura, ne approfitto visto il prezzo irrisorio e acquisto anche la speciale sonda presente alla sinistra della foto che da specifiche tecniche del venditore dovrebbe raggiungere i 300°.

Cominciamo a smontare!

Il caro hotend della xsource ci saluta tristemente e cominciamo con l’assemblaggio del nuovo hotend Trianglelab.

Per poter migliorare l’interfaccia termica ho aggiunta della pasta termica da processore. (da pochi euro!)

Mentre monto l’ heatblock posso notare con estremo piacere che rispetto al x-source il nozzle della Triaglelab è molto ben definito e ottimamente lavorato.

I due hotend faccia a faccia

Possiamo notate che i due hotend non presentano “sostanziali differenze”.
La cosa che salta all’occhio è che l’estrusore di destra presenta una lavorazione dei materiali decisamente migliore, oltre che avere delle dimensioni decisamente compatte.

Un amara sorpresa

Nonostante i migliori propositi alla fine ho dovuto sostituire il nozzle nero per la disperazione.

Perchè?

Avevo appena comprato una bobina di PLA trasparente della BQ, visto che mi ero trovato molto bene con la sua versione arancione, ho provato a dargli fiducia e ho acquistato la nuova versione trasparente easy-go.

Dopo 12/13 ore di settaggi diversi su CURA alzo bandiera bianca (nel frattempo erano passate un paio di settimane), perché non riuscivo a fare una stampa consistente e stupidamente credevo che fosse dovuto al filo.

Porto la mia bobina di filo a lavoro e provo a darla ai miei colleghi nella speranza che mi aiutassero a risolvere il mistero…

Parla con la gente (2!)

riporto uno stralcio di dialogo.

LSDC: sto [imprecazione colorita a piacere] filo non riesco a stamparlo!

S: che cosa è?

LSDC: Pla della BQ, ma è strano l’arancione lo stampavo senza problemi…

S: ma scusa è trasparente?

LSDC: SI! perché?

S: è una merda il trasparente da stampare, si appiccica il doppio rispetto agli altri fili colorati…

ricordate la frase

BIP!  – cervello system – “l’informazione è stata registrata con successo, tireremo fuori questo dato in maniera casuale prossimamente”

Ecco nel nostro caso il mio caso il mio cervello aveva deciso che era tempo di collegare l’informazione appena ricevuta dalla chiacchierata e quella archiviata diversi mesi prima dal video…

Vuoi vedere che…

Torno a casa con un idea fissa:

non è che per caso il nozzle della Trianglelab essendo una replica cinese ha un trattamento “peggiore” rispetto a quello della E3D e che visto la combinazione di materiale difficoltoso da stampare e ugello non particolarmente liscio mi crea sto casino in estrusione?

Provo a montare l’altro ugello nella confezione di ottone sempre da 0,40 mm…

…e niente sembra che abbia ripreso a funzionare!

SOB!

D: Il cubo non mi sembra granché!

R:Hai ragione non è il massimo ma venivo da una serie di stampe abbastanza deludenti e ho dato la colpa a dei settaggi errati di cura impostati per cercare di risolvere il problema descritto nell’articolo!

D:Quindi a cosa è dovuto il problema del cubo?


R: questa è un altra storia, diciamo che per trovare una soluzione al seguente problema ho scomodato:

  • il soffione, credendo fosse dovuto a un mancato raffreddamento;
  • il frame credendo che ci fosse un problema di stabilità/errore di montaggio;
  • il piatto non perfettamente in piano;

D: e quindi?

R: arriveranno le risposte prossimamente! 😀